Modellato

Modellato

a mano
Montaggio

Montaggio

occhi in vetro
Rifinitura

Rifinitura

argilla
Pittura

Pittura

colori ad olio
Cucitura

Cucitura

ago e filo
Cottura

Cottura

980°
Vestitura

Vestitura

seta e stoffe pregiate

PASTORE NAPOLETANO

Protagonista di un opera teatrale quale è il presepe a Napoli, non è solo uno dei tanti elementi che compongono la scena presepiale, ma una autentica opera d’arte finemente lavorata, la sua unicità, la cura delle rifiniture e l’attenzione per i dettagli, sono gli elementi fondamentali che ricerca un vero collezionista, caratteristiche necessarie a garantirne valore nel tempo.

I pastori secondo il Vangelo, erano dediti alla custodia del gregge, gente comune, ma destinatari privilegiati della buona novella. Il termine "pastore" nel gergo presepiale indica qualsiasi personaggio che in esso è rappresentato, tutti interpreti di uno spettacolo ambientato nella Napoli del Settecento. 

 

La produzione di Giuseppe Ercolano predilige misure da 35 ai 40 cm, ma la richiesta non esclude misure variabili da cm 30 a quelle di grandezza naturale in particolare riferimento alla statuaria Sacra.


La testa è plasmata in l’argilla, con l’ausilio di piccole stecche di legno per dare forma alla materia.

Dopo un processo naturale di essiccazione si passa alla cottura in forno a 980°.


Dopo la cottura si procede alla preparazione del manufatto in terracotta con l’applicazione degli occhi, ricavati da semicalotte di vetro soffiato retrodipinte, per poi modellarne le palpebre.


Molteplici sfumature di colori per dare toni delicati alle figure angeliche, incarnati bruni per i villici, passando da varie gradazioni per le varie razze di orientali, agli enfatici tocchi di rosso cinabro sulle gote. E’ la fase di colorazione per poi passare alla patinatura conclusiva.

Le mani e i piedi sono di legno intagliato, la produzione è propria ed esclusiva.


I vari componenti, sono applicati ad un manichino realizzato con filo di ferro ricoperto da stoppa di canapa. La testina è firmata dietro la “pettorina” ed è fissata al corpo. Gli arti sono inseriti al filo di ferro che sporge dalle braccia e dalle gambe del manichino. Infine con altra stoppa si modella definitivamente il corpo.

Il pastore assemblato è pronto per la vestitura, tutto è cucito a mano, ogni varietà di stoffe di fibra naturale è adoperata per gli abiti, realizzati “su misura”, passamanerie metalliche, ricami e merletti valenciennes, servono ad arricchire i manufatti.


Esclusiva produzione dei tessuti in seta impiegati per la vestizione, caratterizza le ultime produzioni del maestro, riproponendo antichi disegni delle seterie storiche di San Leucio, ad opera di aziende italiane del settore tessile.


La produzione animalistica si distingue oltre che dalla pregiata fattura, soprattutto per la tipica “peliatura”,
caratteristica che da sempre contraddistingue le sue opere, fiore all’occhiello della sua inimitabile produzione.


La scultura Sacra è realizzata prevalentemente in legno, così come cavalli, mucche, giumente, asini, ecc…, questi ultimi realizzati anche in terracotta con le zampe in legno, così come per pecore e capre il corpo sarà in terracotta assemblato con zampe in legno, con corna ed orecchie in piombo.


I finimenti sono il corredo fondamentale per ogni figura presepiale, si producono in esclusiva bottoni in metalli pregiati quali l’argento, spade, corone e doni, finimenti per cavalli; lavorazioni di accessori in legno e avorio per strumenti musicali, bastoni per nobili ricchi, o semplici botti e cestini, questi ultimi arricchiti con ogni tipo di frutta, salumi e latticini, realizzati in cera sempre nel rispetto dei canoni settecenteschi.


Legno e sughero sono gli elementi alla base della realizzazione di un presepe. Questi materiali sono sistemati per dare forma a rocce, muri, strutture architettoniche a completare lo spazio iniziale, individuato per il completamento del progetto. Appena completata la realizzazione artigianale del plastico si procede alla stuccatura, che sarà di riempimento agli spazi tra i vari sugheri collocati, infine tutto sarà evidenziato dai vari passaggi di colore nelle tipiche sfumature. Muschio, rami e piccoli arbusti serviranno a ricreare un ambientazione realistica, che possa ospitare i personaggi della tradizione, affinchè ancora oggi, in ogni rappresentazione possa rivivere la magia del Natale Napoletano e del suo presepe.

Giuseppe Ercolano

"In ogni opera, ammiro la bellezza delle “teste”, il verismo degli sguardi e delle mani, gli smalti degli incarnati e la ricchezza dei decori; perdermi tra il modellato dei capelli e gli accorti ceselli nella creta è un gioco della fantasia, un diletto per l’anima e la mente, soprattutto perchè è frutto delle mie mani…"

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